Category: hardware
Potenziare il Wi-fi
Link: http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2010/01/28/piuwifi/?ref=rephpsp4
Come diffondere al meglio il segnale wireless all'interno della propria abitazione, con alcuni accorgimenti o espandendo l'hardware
8 regole per la scelta di un portatile
1) scegliere quanti Kili si vogliono trasportare
2) scegliere il numero di ore di autonomia
3) Scegliere un processore di ultima generazione e a basso consumo
4) scegliere discrete dimensioni video, un 17" per un portatile e' abbastanza buono anche a discatipo di qualche kilo in piu'
5) controllare la presenza di almeno 2GB di RAM
6) scegliere un HDD non inferiore ai 250GB
7) controllare la comodita' della tastiera
8) piu' porte USB sono presenti meglio e', cosi' come sarebbe meglio ci fossero integrati la webcam, wireless e una presa rj45 per il collegamento ad una rete.
8 regole per una scelta corretta di un computer
1) scegliere processori di ultima generazione
2) controllare se ci siano almeno 2GB di ram e la possibilita' di espanderla
3) che esistano ventole di raffreddamento e che non siano troppo rumorose
4) scegliere un hard disk di almeno 250GB per un uso comune, di capacita' superiori sino ad 1T se si lavora con immagini e foto
5) scegliere una scheda grafica con RAM dedicata (almeno 512MB se si lavora con grafica)
6) scegliere una scheda madre con almeno 6porte USB di cui un paio sulla parte frontale del computer
7) scegliere un case abbastanza ampio per future modifiche e ampiamenti
8) tastiera e mouse ergonomici
Guida all’aggiornamento del personal computer: parte 2
Scheda madre
Le differenze più evidenti tra i modelli in commercio consistono nella famiglia di processori gestiti, nel chipset, nella presenza di un controller grafico integrato (scheda video) e nelle interfacce offerte.
La scelta deve ricadere su una scheda completa di interfaccia video se il PC viene utilizzato principalmente con programmi gestionali o di office automation (Word, Excel, Power- Point e così via), mentre per applicazioni più esigenti è preferibile optare per un componente in grado di montare una o due schede video indipendenti.
Per quanto riguarda le interfacce, quella audio e di rete sono sempre integrate, mentre può variare il numero di porte USB e FireWire. Poiché, come già accennato, esistono dei vincoli che legano la scheda madre alla CPU, e più precisamente il chipset utilizzato e il Socket (l’alloggiamento fisico), per evitare problemi è preferibile acquistare contemporaneamente questi componenti.
Memoria RAM
La quantità di RAM è un parametro che può influenzare sensibilmente la velocità del computer poiché, quando raggiunge il limite, Windows sposta automaticamente una parte dei dati da processare sul disco fisso (nel cosiddetto file di paging o memoria virtuale), causando un notevole calo delle prestazioni.
Prima di acquistare la RAM è necessario verificare se la scheda madre gestisce preferibilmente un doppio canale di memoria (in questo caso ogni coppia di alloggiamenti è colorata in modo differente). In caso affermativo bisogna aggiungere, per esempio, due banchi da 1 GB invece di uno da 2 GB. Per scoprire il tipo richiesto (SDRAM, DDR, DDR 2 o 3) basta consultare il manuale d’uso oppure l’etichetta della RAM presente sul PC.
Poiché la frequenza di funzionamento della RAM viene scelta automaticamente dalla scheda madre, non si devono installare banchi con velocità differente.
In caso contrario potrebbe accadere che, in presenza di un modulo che lavora a 800 MHz e uno a 400, venga scelto il valore superiore con un conseguente blocco del PC.
Ricordiamo poi che la maggior parte degli elaboratori delle ultime generazioni viene commercializzata con 3 o 4 GB di memoria, quantità necessaria per far girare correttamente
Windows Vista. In questo caso risulta inutile espanderla poiché questo sistema operativo a 32 bit non è in grado di utilizzarne di più.
Guida all’aggiornamento del personal computer: parte 1
Come tutti sanno, l’evoluzione tecnologica nel settore informatico non si ferma mai. PEr questo ad intervalli regolari vengono presentati nuovi microprocessori, schede video e dischi fissi, per non parlare di ram e altri componenti che fanno parte di un desktop.
Questa continua evoluzione obbliga l'utente ad aggiornare il proprio pc, operazione che sembra facile, ma che potrebbe non portare ai risultati desiderati se non si seguono alcuni passi obbligatori.
Prima di intervenire sul PC è preferibile ottimizzarlo, per esempio disinstallando i programmi che non si usano più e deframmentando i dischi fissi. Se queste operazioni non portano ad alcun miglioramento allora è giunto il momento di valutare il potenziamento dell’elaboratore, intervenendo su uno dei suoi sottosistemi: processore, scheda madre, memoria, scheda video, disco fisso, masterizzatore, scheda audio, alimentatore e interfacce.
Cominciamo con il processore.
Anche un bambino sa che questo chip sia il responsabile, nel bene e nel male, delle prestazioni del sistema, mentre risulta critico solo per alcune tipologie di applicazioni come quelle per l’audio/video o per la grafica. Per questa ragione bisogna valutare attentamente la sua sostituzione, considerando poi che l’evoluzione delle CPU è spesso coincisa con un cambiamento della scheda madre, di conseguenza potrebbe essere necessario intervenire su entrambi i componenti. Una visita al sito del produttore della scheda, dove vengono elencati i processori supportati, dovrebbe cancellare ogni dubbio.
La scelta inoltre dovrebbe indirizzarsi su un modello di processore con un’architettura più sofisticata dell’attuale che si vuole cambiare, per fare un esempio passando da un dual core a un quad core. Questo permetterebbe di notare i primi cambiamenti significativi, cosa che non avverrebbe scegliendo un microprocessore che ha solo una frequenza di clock superiore.
Importante controllare che il sistema di raffreddamento sia in grado di gestire il calore generato dal nuovo chip e al massimo comprare un sistema di dissipazione opportunamente dimensionato.
Le aziende che sviluppano microprocessori per personal computer sono principalmente due: Intel e AMD.
La prima commercializza attualmente tre famiglie di CPU: Core, Pentium e Celeron. Entrando nel dettaglio, i Core sono i più performanti e si dividono in tre sottofamiglie (i7, Core 2 Quad e Core 2 Duo) che comprendono CPU differenti per numero di core, frequenza di clock, cache e Front Side Bus. I Pentium sono modelli ormai obsoleti mentre i Celeron, i più economici, sono adatti per chi lavora con i programmi gestionali, con Office e per chi naviga su Internet.
AMD offre addirittura sette famiglie di processori per desktop. Si parte dai più economici Sempron adatti a sistemi base, per passare agli Athlon con 1 o 2 core, e finire con i Phenon da 3 o 4 core.
Leyio, un gesto per sincronizzare le vite online
Link: http://www.leyio.com/
E' da tempo che l'esigenza di condividere musica, documenti, immagini è sempre di piu' in crescita, cosi' come la possibilita' di condividere spazie e supporti di memorizzazione che devono essere sempre piu' sicuri. I dispositivi portatili ad esempio possono facilmente venire smarriti o essere rubati, finendo per cosi' dire nelle mani sbagliate.
Ecco che con Leyo alcune misure di sicurezza come la crittografia possono venire in aiuto. Leyio è un prodotto che nasce indirizzandosi all'utenza giovanile in cerca di un mezzo per la rapida condivisione dei propri file, ma risponde anche pienamente ai requisiti di semplicità e sicurezza tipiche dell'utenza professionale. In particolare Leyio nasce per la condivisione di contenuti in modalità senza fili sfruttando la tecnologia Ultra Wide Band, ma grazie all'integrazione di un lettore biometrico di impronte digitali offre uno standard di sicurezza molto elevato il caso di smarrimento o furto.
Dischi allo stato solido
Articolo tratto da PCProfessionale di Luglio 2009.
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Forse il 2009 sarà ricordato come il punto di partenza di una delle più attese rivoluzioni nel settore informatico: l’arrivo in massa dei Solid State Disk o Ssd (letteralmente dischi allo stato solido) segna un cambiamento epocale, il più grande passo avanti degli ultimi anni in termini prestazionali.
Sul numero in edicola di PC Professionale approfondiamo i dettagli della tecnologia su cui sono basati questi nuovi prodotti, analizziamo le dinamiche dei prezzi e mettiamo a confronto, tra loro e con tre unità a disco tradizionali, nove soluzioni SSD.
SSD: i dischi allo stato solido esaminati
> Imation M-class 64
> Imation S-class 32
> Intel X25-M
> OCZ Vertex
> Samsung PB22-J
> Super Talent Ultradrive ME
> Teamgroup Combo Sata II
> Teamgroup Extreme G1
> Transcend Sata Ssd 128
HDD: i dischi tradizionali di confronto
> Seagate Barracuda 7200.12
> Western Digital Scorpio Blue
> Western Digital Velociraptor
I prezzi dei sistemi provati vanno da 179 a 650 euro e le capienze da 32 a 256 Gbyte.
Come abbiamo effettuato le prove
Nei nostri test ci siamo concentrati su tre aspetti relativi alle periferiche di archiviazione, e in particolare agli Ssd. Per valutare la massima velocità di lettura e scrittura sequenziale, abbiamo utilizzato il test Atto Disk Benchmark 2.34, in grado di leggere e scrivere in determinati punti del “disco” dei file di dimensione variabile in maniera completamente sequenziale, restituendo i valori massimi ottenibili dal prodotto. Per un’analisi più approfondita delle potenzialità reali abbiamo utilizzato invece IOMeter (versione 30.07.2004), un software in grado di inviare richieste specifiche al disco in base alle nostre specifiche esigenze, e restituire una vasta gamma di risultati da interpretare. articolo-ssd.pngNello specifico abbiamo effettuato test di lettura e scrittura su zone completamente casuali del disco di file con dimensione di 4 Kbyte e 2 Mbyte, verificando le risposte degli Ssd. Nello specifico il test è stato tarato per eseguire quattro operazioni contemporanee (un valore simile a quello reale proprio dei sistemi operativi Microsoft in funzione) leggendo o scrivendo su zone sempre differenti del disco, analizzando poi la velocità complessiva. I due valori nelle dimensioni dei file servono a differenziare l’utilizzo tipico, i 4 Kbyte sono quelli letti e scritti più spesso dal sistema, e anche quelli che offrono solitamente una velocità di trasferimento inferiore rispetto a quella sequenziale massima. I 2 Mbyte, essendo molto superiori al blocco logico base, non mostrano gli stessi problemi relativi a pagina/blocco visti in precedenza e, per la costruzione stessa degli Ssd, dovrebbero restituire valori molto simili a quelli massimi sequenziali, ma solo se il controller utilizzato svolge al meglio il proprio lavoro. In pratica i 4 Kbyte mostrano le velocità effettive che il sistema operativo potrà avere nella gestione dei propri elementi, mentre i 2 Mbyte (paragonati ai valori massimi sequenziali) l’efficienza stessa del controller utilizzato.
L’ultimo test, HD Tune Pro 3.5, permette di valutare il numero di operazioni di input e output eseguibili dal dispositivo utilizzando una serie causale di dati, di diversa dimensione e collocazione sul disco, mostrando l’efficienza generale di un Ssd in lettura e scrittura
le nuove chiavette usb U3
Link: http://www.u3.com
Le unità U3 (www.u3.com), denominate smart drive e nate per opera di Sandisk, permettono di eseguire decine di
programmi differenti, anche non opensource e sono nate per facilitare l’esecuzione di software portabili
direttamente dall’unità rimovibile, senza la necessità di avviare una procedura di installazione sul disco fisso.
Le U3 si differenziano dalle chiavette USB “tradizionali” poiché ospitano, già preinstallato, un launchpad, utilizzabile per controllare i programmi presenti nell’unità stessa.
Le applicazioni compatibili U3 hanno l’autorizzazione di scrivere informazioni all’interno del registro di Windows ma devono essere correttamente rimosse alla chiusura del programma o comunque quando l’unità viene disconnessa.
Va osservato come le applicazioni portabili sviluppate per l’hardware U3 possano funzionare solamente su tali
unità, così come la maggior parte dei programmi portabili “non-U3”.
Tra i vantaggi derivanti dalla soluzione U3, la possibilità di fruire di un meccanismo di protezione dalle infezioni da malware integrato nel dispositivo. Inoltre, gli interessati possono abilitare un sistema di blocco degli accessi non autorizzati all’unità. Gli smart drive U3 sono suddivisi in due partizioni: una, di dimensioni molto ridotte, può essere considerata come la partizione di sistema (è accessibile
solo in lettura ed è vista dal sistema come un’unità CD ROM), l’altra – che occupa lo spazio restante – contiene
dati ed applicazioni.
Il meccanismo di protezione offerto da U3 può impedire l’accesso alla partizione dati da parte degli utenti che
non siano in possesso dell’apposita password definita dal proprietario del dispositivo di memorizzazione.
Storage piccolo studio. Buffalo vs Lacie
Qui di seguito alcune linee guida per la scelta di dispositivi di archiviazione di rete (NAS)
Il TeraStation Pro II è il nuovo modello di Buffalo che sostituisce il precedente Pro. Questo NAS di seconda generazione raggiunge capacità di 3 TB e in futuro di 4 TB (2 TB era il limite della versione Pro), aggiunge il supporto per la modalità RAID 0, implementa l’architettura Distributed File System che semplifi ca l’accesso ai fi le della rete: DFS fa apparire un fi le sparso tra diversi computer come se si trovasse su un macchina unica. Un altro cambiamento rispetto al precedente modello è il nuovo controller dei dischi Marvell Orion da 500 MHz, affi ancato da 128 MB di memoria, che fornisce maggiori prestazioni in lettura e scrittura. I test eseguiti con i quattro dischi confi gurati in RAID 5 hanno mostrato infatti prestazioni di buon livello.
Sito: www.buffalotech.com
LaCie 2big Network è un’unità esterna che può essere usata come server per la condivisione di fi le oppure come server di backup o FTP. Dispone dell’interfaccia Ethernet e può quindi essere condiviso in rete locale tra più personal computer. Il controller interno dei dischi supporta la modalità RAID 1, per garantire un’alta salvaguardia dei dati, con cui viene impostato all’atto della vendita. L’intuitivo software incluso nella confezione LaCie Ethernet Agent consente di accedere direttamente alle condivisioni, di mappare le unità e di effettuare operazioni di confi gurazione con la massima semplicità.
Sito: www.lacie.it
